Secondo uno studio europeo, dormire poco sembra mettere un freno al metabolismo, stimolando l’organismo a utilizzare meno energia. I risultati, riportati nel Journal of Clinical Nutrition, sembrano provare che la perdita di sonno può favorire l’aumento di peso,  rafforzando la fame e rallentando la velocità con cui si bruciano calorie.

Possibili correlazioni tra  sonno e perdita di peso.

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Uppsala in Svezia,  suggerisce che dormire in abbondanza potrebbe prevenire l’aumento di peso. Ricerche precedenti hanno collegato la privazione del sonno con l’aumento di peso e hanno anche mostrato come il sonno disturbato sconvolga anche i livelli di ormoni dello stress e quelli legati alla fame, durante le ore di veglia.

Analizzando le reazioni dell’organismo di alcuni individui in diverse condizioni di sonno (riduzione del sonno, senza dormire e sonno normale)i ricercatori hanno rilevato dei cambiamenti riguardo le quantità di cibo mangiate, la glicemia, i livelli ormonali e gli indicatori del loro tasso metabolico. Hanno scoperto che la perdita di anche una sola notte di sonno causa un rallentamento del metabolismo già la mattina successiva, riducendo la spesa energetica per le attività come la respirazione e la digestione, dal 5% al 20% rispetto al mattino dopo una notte di sonno ristoratore. I giovani sottoposti allo studio avevano al mattino anche più elevati livelli di zucchero nel sangue, di ormoni che regolano l’appetito (es. la grelina) e di ormoni dello stress (es. il cortisolo).

Dormire  dalle 7 alle 9 ore è la soluzione ideale.

Molti altri studi hanno osservato che le persone che dormono 5 ore (o meno) sono più inclini ad un aumento di peso e a malattie ad esso correlate (come diabete di tipo 2). Ma questi studi non dimostrano che la perdita di sonno sia la causa principale dell’aumento di peso. Gli esperti hanno detto più precisamente che fattori come lo stile di vita e la dieta potrebbero aumentare il rischio dell’obesità  e che non è ancora del tutto chiaro se la privazione del sonno possa portare alla obesità.  

Sanford Auerbach, responsabile del Centro Disturbi del Sonno al Boston Medical Center, ha osservato che la privazione del sonno è una questione molto complessa, e che tali studi hanno solo mostrato che gli individui si adattano alla privazione del sonno, e che alcuni di questi adattamenti potrebbero teoricamente contribuire all’obesità, aggiungendo che non è ancora chiaro come la perdita cronica di sonno influenzi i livelli degli ormoni. La National Sleep Foundation intanto raccomanda agli adulti di dormire circa 7-9 ore di sonno ogni notte.

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