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Pane e Pasta: fanno davvero ingrassare?


pane-e-pastaOgni qualvolta si decide di mettersi a dieta, sono i cibi che vengono rigorosamente banditi per evitare pericolose “sbandate” alimentari.

Stiamo parlando di pane e pasta, tacciati da sempre di provocare aumenti di peso, soprattutto nella zona dell’addome, a causa del loro alto contenuto di carboidrati. I nutrizionisti, però, non fanno altro che mettere in guardia da questi inutili allarmismi: il pane e la pasta, se assunti moderatamente e se accompagnati da condimenti leggeri, non solo non fanno mettere su peso ma, anzi, riescono ad essere dei validi alleati per la propria linea. Difficile da credere? Ecco qualche informazione interessante che potrebbe farvi cambiare idea su due alimenti benefici come questi.

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Partiamo da una premessa fondamentale: qualsiasi alimento, se consumato smodatamente, può arrecare danni all’organismo o fare ingrassare. Il segreto, che non vale solo per pane e pasta, è quello di assumere tutti gli alimenti in piccole porzioni e variando spesso all’interno di una dieta sana ed equilibrata che fornisca al corpo tutti i nutrienti dei quali ha bisogno.

Al di là delle più note raccomandazioni, però, è importante sapere che ciò che potrebbe fare ingrassare quando parliamo di pasta e di pane è il loro indice glicemico, che da ora in avanti chiameremo I.G., attraverso il quale gli alimenti si trasformano in glucosio. A questo punto, tutto dovrebbe essere letto sotto una luce diversa: non sono il pane e la pasta in sé a far ingrassare ma la tipologia di alimento che andiamo a consumare.

L’I.G. è per convenzione suddiviso in tre fasce: alimenti che ne contengono da 0 a 55 sono definiti a basso indice, alimenti tra 56 e 69 ad indice moderato ed alimenti tra 70 e 100 ad alto indice. Il pane che fornisce l’I.G. più alto è senza dubbio quello bianco. Consumarne la stessa quantità ma di tipologia integrale permette addirittura di dimezzare l’indice evitando impennate glicemiche pericolose.

Ciò che è importante quando si sceglie il pane integrale è che la colorazione sia scura in maniera omogenea. Se, invece, il pane che vi accingete ad acquistare è piuttosto chiaro con alcuni puntini scuri all’interno, state certi che non si tratta di vera farina integrale. Attenzione, poi, agli spezza fame più famosi: crackers e grissini. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, il loro I.G. è davvero molto alto.

E per quanto riguarda la pasta? È presto detto. Così come per il pane, sarebbe preferibile consumarne di tipo integrale ma qui il discorso non riguarda solo il prodotto in sé ma anche le modalità di cottura e condimento. Cuocere troppo la pasta, infatti, fa assorbire troppo amido rendendo più facile la trasformazione di quest’ultimo in glucosio. Preferite, infine, condimenti vegetali come l’accompagnamento con lenticchie, fagiolini ed altro. Questi alimenti, infatti, permettono di abbattere ulteriormente il già basso I.G..

E se proprio non volete consumare pasta integrale, preferite quella all’uovo. Rispetto a quella di grano duro, infatti, la presenza di proteine riesce a controllare l’I.G..

Foto: leitv.it


Pubblicato in Alimentazione, Prodotti

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