Alimentazione per la Pressione Bassa




Stanchezza appena alzati, spossatezza, giramenti di testa, mancanza di energia, sono solo alcuni tra i sintomi più comuni e fastidiosi della pressione bassa. Alcuni sanno che è possibile prevenire la pressione bassa con un’alimentazione adeguata, per questo di seguito vi proponiamo alcuni consigli al riguardo e in particolare su quali cibi fanno alzare la pressione.

I rimedi più giusti per combattere ma anche prevenire l’abbassamento della pressione sono basati principalmente sull’assunzione di sali minerali (come il potassio o il magnesio) e di molti liquidi. Non ci stancheremo mai di ripetere quanto sia importante per la salute e il benessere del corpo, bere almeno due litri al giorno di acqua: in questo caso questa permette di reintegrare i liquidi persi e aiuta a mantenere dei buoni livelli di pressione.

Un alimento dannoso per la pressione alta, ma toccasana in una dieta per la pressione bassa, è il sale. Una delle sue caratteristiche principali è proprio quella di alzare i valori della pressione sanguigna, per questo motivo inserire nel nostro menu giornaliero molti alimenti e cibi ricchi di sale può essere utile per contrastare la pressione bassa.

Nei mesi molto caldi come in estate, chi sa di soffrire di pressione bassa deve sempre tenere sotto controllo i valori della pressione bassa: per contrastare il caldo, è utile assumere degli integratori salini, o abbondare con le quantità di frutta e verdura (magari concedendosi dei bei frullati di frutta e verdura, rinfrescanti e rigeneranti, oltre che depurativi).

Va ricordato che tutti i pasti devono prevedere sia carboidrati che proteine: questo perché bisogna bilanciare l’azione dell’insulina (stimolata dagli zuccheri) con l’intervento del glucagone (stimolato dalle proteine), il quale è il principale ormone antinsulinico (uno dei principali responsabili dell’ipotensione sono proprio gli sbalzi insulinici).

Il caffè e la cioccolata possono aiutare ma non bisogna esagerare con le quantità. Attenzione invece all’alcol, che aumenta la disidratazione corporea e favorisce la comparsa di ipotensione. Di comune conoscenza è la proprietà della liquirizia di alzare la pressione: essa infatti stimola la pressione sanguigna, ma anche in questo caso bisogna fare attenzione a non abusarne. Masticare un po’ di radice di liquirizia farà alzare la pressione, ma un abuso di glicirrizina (il principio attivo della liquirizia), può avere effetti collaterali sull’equilibrio dei sali minerali nel corpo, provocando ritenzione idrica e gonfiore al viso e alle caviglie.

Alcuni accorgimenti per controllare il livello della pressione sono anche una masticazione a lungo e l’attività fisica. Anche fare le analisi del sangue può aiutare a capire se ci sia un’alterazione dei valori della glicemia: abbassamenti rapidi di glicemia infatti potrebbero dare sintomi confondibili con quelli tipici della pressione bassa.

Ricordiamo comunque che la diagnosi di pressione bassa deve essere fatta da un medico: un valore 60-100 di pressione non è da solo un indice di pressione bassa. Quindi evitate di fermarvi all’autodiagnosi, ma rivolgetevi sempre a un medico.

Fonte immagine: glykys.it



Articolo scritto da redclover

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